Martedì 16 Agosto
Abbiamo navigato fra due isole, che sembrava un canale (anzi, un'isola e la terraferma). La terra era montagnosa e sopra i monti c'erano molte nuvole, che si sono fatte via via sempre più intense e cupe, fino a sfociare in temporali sparsi e violenti. Si vedevano zone di pioggia fitta, e zone di striature simili alla pioggia, che invece però erano i raggi del sole che filtravano fra le nubi. Sopra il canale tuttavia c'è stato sempre il sole ed era molto suggestivo guardarsi intorno, al punto che i tre uomini si sono lasciati inghiottire sottocoperta a guardare le immagini porno sul PC di Toma. In realtà ci hanno detto che era un programma istruttivo sulle varie posizioni sessuali e che era molto ben fatto anche se però le immagini non avevano titolo, né erano commentate. Loro gli davano nomi tipo LAPIS, TROTTOLA, TEMPERINO e via dicendo.
Noi donne (sopra coperta) ci siamo allineate all'argomento e abbiamo passato in rassegna la gamma di ginecologi disponibili sul mercato genovese e poi tutti i casi di sfighe di nostre amiche con le gravidanze e i parti. E' venuto a piovere proprio mentre imboccavamo l'apertura del porto di Split (Spalato), così appena ormeggiati, sotto uno scroscio notevole d'acqua ci siamo consolati con thé caldo e panettone e biscotti e marmellata Sanse, proprio come si fa d'inverno quando si rientra che è già buio.
E' un piacere passeggiare per le stradine di Spalato, pulite dalla pioggia, nell'aria fresca che comincia a riempirsi dei profumi dei ristoranti. Il palazzo di Diocleziano è un paese dentro un paese, un trionfo della cultura e dell'arte architettonica dell'antica Roma. All'esterno si alternano orrendi edifici moderni con monumenti e case "antiche", che devono risalire a qualche secolo fa (?). Un po' come nel centro storico di Genova, le stradine strette e buie si aprono in magnifiche piazze, contornate da palazzi eleganti e ben conservati.
Mangiamo salcicce e cipolle mescolate insieme in una salsina di peperoni. Il tutto riempe un panino rotondo, scavato al centro come una pita. Abbiamo speso circa 1 euro per questo panino (dovere di cronaca). E poi la pannocchia alla brace, dal sapore dolce e acquoso, con le bucce dei granelli che ti si infilano fra i denti e devi risciacquare tutto con un gelato dal gusto neutro e la consistenza spumosa e ghiacciata insieme. La cucina croata non merita - ma meritava questa cena ambulante per le stradine di Split, in caccia di qualcosa che ti lasci un ricordo da raccontare quanto torni a casa e le vacanse sono finite.
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Mercoledì 17 Agosto (Giammi al calamaio)
Sbarchiamo Mauri e la Marta a Spalato, sicuramente prima di prendere l'aereo passeranno dal baretto dei panini con le salsicce. La conferma la avremo soltanto arrivati a Genova.
Io e Paola andiamo a fare la spesa e prendiamo due bistecconi di brontosauro, salsicce, costine ed un incredibile prosciutto che si rivelerà più tardi in tutta la sua bontà.
Lasciamo Spalato e ci dirigiamo a nord, dapprima a motore e poi con una superbolinata da sette nodi fino alla rada più ridossata di tutta la Croazia che troviamo purtroppo piena zeppa di barche e con un porto nuovo di zecca da 1000 posti.
Ci rifugiamo pertanto nella baia lì vicino di Rogozzica, dove di sono pochissime barche. Alla sera montiamo il BBQ e ci facciamo una grigliata degna del miglior ristorante. LA CARNE CROATA E' BUONISSIMA, ALTRO CHE SIG. CARPI!!!
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